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I Vivai Bortone forniscono barbatelle selvatiche di viti americane certificate e, barbatelle innestate a uva da tavola e da vino.
L'azienda fornisce in scatole di cartone, barbatelle della lunghezza di 40-45 cm paraffinate e confezionate in mazzi, con l'ausilio di apposita macchina reggiatrice. Su ogni mazzo viene apposta un'etichetta e un sigillo, che ne assicura la provenienza clonale, il tutto secondo le disposizioni delle leggi vigenti.
La nostra è un'azienda che da circa mezzo secolo opera con successo in questo settore ed è per questo che è pronta ad offrire tutto il proprio bagaglio di conoscenze per la realizzazione di migliori impianti.
Nella realizzazione di un nuovo impianto la scelta del portinnesto rappresenta un momento fondamentale per il viticultore; non si può dimenticare l'influenza in termini qualitativi e quantitativi che il portinnesto esercita sulla vite.
Nella scelta del portinnesto più adatto non si può prescindere da quelle che sono le caratteristiche chimico-fisiche del terreno, dalla disponibilità di acqua e, dalle eventuali scelte produttive dell'azienda.
La nostra azienda pone molta cura nella scelta dei terreni, nelle concimazioni e nei, trattamenti antiparassitari. I terreni utilizzati per gli impianti sono lasciati a riposo per diversi anni.
Personale altamente specializzato seleziona il materiale, evitando che le talee da barbatellaio non conformi ai requisiti richiesti siano inserite nei mazzi destinati alla commercializzazione.
Il controllo delle varie fasi della lavorazione e, l'attenta selezione danno origine a barbatelle di qualità.
La produzione di barbatelle "certificate" è effettuata con i seguenti portinnesti:
140 Ru Berlandieri x Vitis Rupestris ISV1
1103 P. Berlandieri x Vitis Rupestris UBA01
1103 P. Berlandieri x Vitis Rupestris V.G.V.A.28
779 P. Berlandieri x Vitis Rupestris ISV1
775 P. Berlandieri x Vitis Rupestris ISV1
34/EM Berlandieri x Riparia
157/11 Berlandieri x Riparia
225 Ru Berlandieri x Riparia
I nostri vivai sono sottoposti ad una accurata e scrupolosa selezione fitosanitaria e genetica soprattutto grazie al lavoro svolto in collaborazione con i tecnici specializzati dell'Università di Bari. Ed è anche per questo motivo se oggi disponiamo di barbatelle certificate ricavate da una attenta ed accurata selezione clonale.
I piantonai di piante madri di base, provengono esclusivamente dai nuclei di premoltiplicazione di materiale viticolo, sottoposti al controllo dell'Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano Veneto (I.Sper.Vit.) in collaborazione con l'Università di Bari presente sul territorio e la Regione Puglia.
Di seguito esamineremo le caratteristiche delle singole barbatelle selvatiche ed innestate, a vostra disposizione nei nostri vivai, e la loro prestanza alle mutabili condizioni dei terreni da impianto o reimpianto.
Le nostre barbatelle selvatiche
Queste elencate di seguito sono le varietà di barbatelle selvatiche che potrete trovare nei nostri vivai. Per ogni varietà si sono specificate le principali caratteristiche in relazione alla loro adattabilità ai terreni e ad altri fattori importanti quali, acqua, sale, calcio, umidità, nematodi, ecc.
Le foto presenti in questa pagina testimoniano l'eccellente stato vegetativo e fitotosanitario delle piante.
140 Ruggeri - Berlandiera x Rupestris
E’ una barbatella per la quale c’è molto da dire. Molto vigorosa, possiede una notevole resistenza al calcare ed ha una elevata resistenza ai fenomeni siccitosi, grazie al suo straordinario apparato radicale. E’ consigliata nei terreni dove si è operata la frantumazione rocciosa. Si adatta ad ogni tipo di terreno, sia in presenza di acqua che senza, ed è il materiale più consigliato in caso di reimpianto.
E' quindi adatta per terreni poco fertili e in zone calde. Ha ottime affinità con uve da tavola e da vino e fruttifica abbondantemente. Senza ombra di dubbio, si può dire che il 140 Ruggeri, é sicuramente la più versatile fra le barbatelle selvatiche.
779 Paulsen - Berlandiera x Rupestris
Si caratterizza per una buona resistenza alla siccità, al calcare e alla compattezza del terreno, per questo si ritrova soprattutto nei terreni meridionali.
1103 Paulsen - Berlandiera x Rupestris
Barbatella di elevata vigoria, pertanto, è opportuno utilizzarlo nei terreni non troppo fertili, anche se compatti e salmastri, e, in combinazione con vitigni poco vigorosi. Ha un apparato radicale molto sviluppato. Si adatta benissimo ai terreni leggeri, sabbiosi di medio impatto, e soprattutto a forte presenza salina.
775 Paulsen - Berlandiera x Rupestris
E’ una barbatella dalla elevata vigoria. Si consiglia per i terreni argillosi, magri, asciutti e siccitosi. Ottimo portainnesto per uve da tavola.
157/11 Couderc - Berlandiera x Riparia
Barbatella molto vigorosa, si adatta bene ai terreni argillosi - silicei, asciutti, sciolti e fertili ed ha una notevole resistenza al calore. Si presta sia per uve da tavola precoci che da vino. Non se ne consiglia l’utilizzo in caso di reimpianto, sempre che non si sia lasciato il terreno a riposo per molti anni.
225 Ruggeri - Berlandiera x Riparia
Barbatella caratterizzata dalla forte resistenza ai nematodi. Indicata in terreni ad alto tasso di umidità. Ottima in terreni molto profondi.
34 EM - Berlandiera x Riparia
E’ consigliata nei consigliata nei terreni asciutti, fertili e sciolti. Non adatta al reimpianto, se il terreno non è stato preventivamente messo al riposo per alcuni anni. Si consiglia per le uve da tavola precoci o per anticiparne maturazione e colore.
Le nostre barbatelle innestate
Queste elencate di seguito sono le varietà di barbatelle innestate che potrete trovare nei nostri vivai. Per ogni varietà si sono specificate le principali caratteristiche dei sigoli vitigni, tutti realizzati su portainnesti aziendali.
Particolari combinazioni di innesto vengono effettuate su specifica richiesta del cliente. La nostra ditta, inoltre, fornisce materiale innestato realizzato su marze fornite dallo stesso cliente, o anche su vitigni non compresi in quest'elenco.
Il materiale innestato è suddiviso per categoria: uva da vino ed uva da tavola.
UVA DA VINO
Aglianico
E' un aristocratico vitigno rosso di origine ellenica e dà origine al campano Taurasi e all'Aglianico del Vulture. Molto diffuso in Basilicata, nel Vulture. L'omonimo vino presenta un gusto secco e robusto. Può essere anche invecchiato o spumante.
Cabernet sauvignon
E' un vitigno originario di Bordeaux. Il Cabernet sta guadagnando terreno in molte aree d'Italia sia come varietal che in uvaggi. E’ l’uva di alcuni grandi rossi del mondo. Il vino ha profumi erbacei, tannicità e struttura.
Cannonau
Sembra che il vitigno Cannonau provenga dalla penisola iberica fin dall'inizio della dominazione spagnola. Di fatto, il Cannonau trovò in Sardegna un habitat ideale diffondendosi in ogni angolo dell'isola. Si ottengono vini secchi o dolci di notevole carattere.
Chardonnay
èdiffuso anche in Valle D'Aosta e nel Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia. E’ uno dei vitigni più coltivati al mondo E’ l’ingrediente dei migliori spumanti italiani e dà bianchi sia fruttati e leggeri che potenti e corposi.
Gaglioppo
Base della maggior parte dei vini rossi di Calabria, ed in particolare del Cirò. Produzione buona e costrante. Predilige forme di allevamento poco espanse e potatura corta. Fornisce un vino di colore rosso rubino più o meno carico, dal sapore vinoso, corposo talvolta leggermente tannico. Si presta bene all’invecchiamento.
Greco di Tufo
Come dimostra il nome, è un vitigno di origine greca, coltivato soprattutto in Campania (Greco di Tufo), in Calabria (Greco Bianco o Cirò Bianco). I vitigni Grechetto e Grecanico mostrano molte similitudini.
Lambrusco
Sebbene di origine antichissima, il Lambrusco ha sempre stentato ad essere ben conosciuto ed apprezzato fuori dalla sua zona di produzione, cioè nelle province di Reggio Emilia e di Modena. Dalla spuma vivace con sentore di violetta.
Malvasia bianca e nera
E' il nome di una vasta gamma di vitigni dell'Europa del Sud (che possono essere sia bianchi che rossi). Le varietà bianche sono coltivate in tutta Italia, specialmente nel Lazio (Frascati, Est Est Est …) e nel Salento. Vitigni con questo nome si trovano in tutte le regioni, usati per vini secchi e dolci, tranquilli e frizzanti.
Merlot
E' un vitigno rosso originario di Bordeaux, ma è estremamente popolare. E' uno dei vitigni più usato in Italia, sia per gli uvaggi (il classico complemento è il Cabernet) che in purezza. Dà origine all'omonimo vino dal gusto secco.
Montepulciano
Varietà scura dominante in Abruzzo, che sta guadagnando favore anche in altre regioni per i buoni varietal ed in uvaggi. Dal Montepulciano si ricava un vino strutturato, ricco di colore, profumo fruttato.
Negroamaro
Varietà della Puglia che domina i grandi rossi della penisola salentina e del Sud. Di origine greca, per troppo tempo, purtroppo, considerato soltanto vino da taglio.
Nero d'Avola
Conosciuto in Sicilia come base del Cerasuolo che di altri vini da tavola. E’ il miglior vitigno dell’isola che dà un vino strutturato, dai sapori e profumi intensi, adatto al lungo invecchiamento.
Primitivo
Base di vigorosi vini pugliesi da tavola, da dessert e da taglio, è imparentato con il famoso californiano Zinfandel.
Sangiovese
E' un vitigno rosso molto diffuso. Rappresenta la base di molti rossi quali il Brunello e Rosso di Montalcino, Chianti, Nobile di Montepulciano, ecc. Dà un vino di colore rubino, profumi di frutti rossi, molto strutturato e capace di invecchiare. E’ un simbolo della viticoltura italiana.
Trebbiano
Del Trebbiano abbondano ancora le vigne italiane, ma anche francesi, tanto che è il vitigno più coltivato al mondo. E' un vitigno bianco classico usato nella composizione del Chianti (ormai però sono pochi i vignaioli che usano questa pratica). In purezza, produce vini magri e neutri che ben si combinano con varietà aromatiche.
Uva di Troia
Coltivata soprattutto nel barese e nel foggiano, la tradizione vuole che questa uva debba il suo nome alla città di Troia dalla quale fu importata, ad opera dei greci che sbarcarono in Puglia. Ha grappoli molto abbondanti a struttura piramidale, molto consistenti e di colore violetto. Il suo vino ha un sapore asciutto e di media acidità.
UVA DA TAVOLA
Baresana
Diversi sono i sinonimi di questa cultivar di origine antichissima e probabilmente di provenienza orientale: Turchesca, Uva Turca, Uva di Bisceglie, Lattuario bianco, Imperatore, Uva Sacra; vitigno ottimo e di grande qualità anche se non resiste molto bene ai trasporti a sulla pianta; acino grosso o molto grosso, sferoide o ovoidale, con buccia di medio spessore, non molto consistente e poco pruinosa, di un colore giallo dorato chiaro o giallocereo, polpa piuttosto croccante e succosa a sapore semplice.
Cardinale
E' stata creata nel 1939 nella Stazione di Orticoltura di Fresno, in California. E' senza dubbio considerata una delle migliori uve precoci, anche se ha una scarsa resistenza alla manipolazione ed al trasporto: una volta raggiunto il grado di maturazione ottimale, va raccolta immediatamente. Ha grappoli abbastanza grandi, dall'aspetto gradevole ed un colore rosso violaceo.
Italia
E' un uva che si produce soprattutto in Italia (e non potrebbe essere diversamente visto il suo nome). La zona di maggior produzione è la Puglia, che ne è anche il maggior esportatore al mondo. E' stata prodotta da un incrocio di uve Bicane e Moscato d'Amburgo. Ha un sapore ed un odore molto intenso: il suo profumo è inconfondibile, ed i suoi acini i più croccanti. E' l'uva da tavola fra le più consistenti e durature, e quindi idonea alla manipolazione, al trasporto ed alla commercializzazione su vasta scala.
Red Globe
Diversi sono i sinonimi di questa cultivar di origine antichissima e probabilmente di provenienza orientale: Turchesca, Uva Turca, Uva di Bisceglie, Lattuario bianco, Imperatore, Uva Sacra; vitigno ottimo e di grande qualità anche se non resiste molto bene ai trasporti a sulla pianta; acino grosso o molto grosso, sferoide o ovoidale, con buccia di medio spessore, non molto consistente e poco pruinosa, di un colore giallo dorato chiaro o giallocereo, polpa piuttosto croccante e succosa a sapore semplice.
Regina
L'uva Regina è considerata fra le più antiche e diffuse e uve da tavola. Quasi certamente ha origini orientali (forse Siria). Era molto apprezzata dagli antichi romani (grandi intenditori di uve) che la introdussero nel loro impero. E' un frutto che è molto apprrezzato anche oggi: bell'aspetto e ottimo gusto.
Vittoria
Varietà selezionata in Romania da Lepadatu Victoria e Condei Gherghe incrociando Cardina x Afuz Ali; vitigno molto valido per la sua precocità, la produttività, l’aspetto del grappolo e dell’acino; resiste bene ai trasporti a sulla pianta; acino grosso o medio-grosso (6,6gr), oblunga o ellittica, con elevata resistenza allo schiacciamento e al distacco, di colore giallo e sapore neutro.
Altre varietà, non comprese in quest'elenco e combinazioni di innesto particolari, possono concordarsi con la ditta, che sarà lieta di fornirvi il miglior materiale per i vostri impianti.